Chi Siamo

Il Rotaract Club Torino ... dal 1968

Il Rotaract Club Torino è stato fondato nel 1968 e vanta più di quarant’anni di intensa attività, ha come club padrino il prestigioso Rotary Club Torino.

Attualmente conta un annuario di 25 Soci e diversi Aspiranti, e mensilmente si riunisce in una serata Conviviale e in Consiglio per deliberare circa le proprie iniziative ed offre ad i suoi Soci un ricco carnet di incontri periodici.

Il Club mantiene in essere vari Service e ha sempre contribuito ai Progetti APIN del Distretto 2030, ma da diversi anni è legato ad un service “storico” al Cottolengo, fornendo il proprio aiuto e supporto alle sordomute del Cottolengo, che ogni anno si conclude con la tradizionale “tombolata” con le sordomute, occasione in cui i propri Soci partecipano e si dedicano ad un service diretto.

Al momento il Club è prevalentemente composto da neo-laureati e universitari e rientra tra i primi Club per numero di Soci, vanta tra l’altro molti membri del Direttivo Distrettuale, un Past Rappresentante Distrettuale, e numerose onorificenze come le PHF (Paul Harris Fellowship) al Club e ai soci, e le GL (Gianfranco Lenti) ad alcuni soci.


Storia e Attività

 

La consegna della carta al Rotaract Torino porta la data 18 Marzo 1968: uno dei primi Rotaract Italiani. Sotto la presidenza di Armando Montanari prima e di Pier Luigi Gribaudi nell’anno successivo nasce e muove i primi passi la nostra organizzazione, stringendo da subito importanti contatti con il Rotaract Popular London e con il Rotaract Venezia.
Purtroppo non abbiamo moltissime notizie dell’epoca né sappiamo le difficoltà che incontrarono i primi membri dell’associazione. Quello che sicuramente sappiamo è di aver raccolto, ben trentacinque anni dopo, un club solido ed importante, capace ancora oggi di appassionare i giovani.
E’ innegabile che negli ultimi anni anche il nostro club ha avuto momenti di difficoltà, dovuti alla forte crisi dell’associazionismo giovanile in Italia ed in Europa.
Questo ha inevitabilmente portato alla necessità di voltare pagina ed iniziare un processo di rinnovamento, guidato da Alessandro Actis e da Stefano Cresta negli anni passati.
Il primo uno studente di Medicina del 1980, quindi capace di portare innovazione e vigore al club, il secondo laureato in Giurisprudenza e oggi avvocato, quindi capace di portare la formalità e l’equilibrio necessari. Con il loro aiuto siamo riusciti ad affrontare il ricambio generazionale, che a tutt’oggi mette a dura prova molti clubs. Non dobbiamo però fermarci. E’ indispensabile continuare nell’opera di allargamento di club ed è per questo che abbiamo scelto un direttivo esclusivamente formato dai più giovani per l’anno sociale 2005/2006, sotto la guida di Marco Bodo.
Avvicinarsi ai giovani e proporre loro gli ideali del Rotaract è il compito che ci attende.
Riscoprire quegli ideali con cui è nata la nostra associazione è a nostro parere la chiave per il successo e per smentire definitivamente le voci che ancora oggi circolano di un Rotaract “capace solo di organizzare cene” o di un Rotaract come “status symbol”.

Tra le attività intraprese negli ultimi anni segnaliamo:

  • Attenzione a tutte le attività distrettuali e ritrovato equilibrio con il Distretto 2030 ed il suo staff. Partecipazione a tutti i service distrettuali ed alla loro organizzazione.
  • Service al Cottolengo di Torino. Da circa dieci anni per Natale il nostro club organizza una tombolata presso la casa S.Giuseppe del Cottolengo, che ospita una trentina di sordomute. Abbiamo mantenuto ed ampliato il service, con il proposito di passare a far loro compagnia anche durante l’anno e non solo in occasione del Natale (organizza il service l’avvocato Giorgia Ilotte)
  • Cefalonia: l’ultima testimonianza. Consapevoli che essere rotaractiani significa anche fare importanti attività culturali, abbiamo pubblicato un libro con la storia del sottotenente Battista Actis, uno dei trentasette ufficiali superstiti all’Eccidio di Cefalonia – Seconda Guerra Mondiale. Il successo della iniziativa è dimostrato dall’apprezzamento giunto via telegramma del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi
  • Organizzazione di convegni relativi al tema Cefalonia in città ed in provincia
  • Ristampa e donazione del libro su Cefalonia ad alcune Scuole Superiori ed alla Associazione Nazionale Divisione Acqui – Sezione Piemonte (con la collaborazione del Consiglio Regionale del Piemonte: on.le Lido Riba e dott.Marco Bodo)
  • Rapporti con gli altri club incentivati da cene a tema e feste